Dom. Set 15th, 2019

Antonio Cospito Press

by Area Stampa 360

Marianna Calbi manda il suo libro a Papa Francesco mentre la presentazione in occasione del Festival di Sanremo 2020

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Marianna Calbi, giovane scrittrice Lucana, entrata nel mondo dall’editoria con il libro ‘Felicità’ raccontando la sua storia ed il suo rapporto con la felicità: “La felicità non è altro che la vita stessa”.

Perché proprio durante il Festival di Sanremo 2020 la presentazione ufficiale del libro?
E’ un evento favorevole per promuovere un libro, in quanto tutti i media sono a Sanremo in quel periodo.

Ma è vero che hai mandato il libro a Papa Francesco?
Come cattolica, ci tenevo a mandare un copia del mio libro al Santo Padre. Speriamo di ricevere risposta alla mia lettera.

Felicità:un dono o una condizione da raggiungere? E’ possibile essere felici in una società dominata dalla rabbia e dalla tristezza? Cosa significa essere felici?Felicità cosa vuol dire? – A queste e ad altre domande risponde il nuovo libro Marianna Calbi, giovane scrittrice Lucana, entrata nel mondo dall’editoria con ‘Felicità’ raccontando della sua storia e del suo rapporto con la felicità: “La felicità non è altro che la vita stessa”.

Marianna il tuo libro racchiude in una parola un immensa ricerca succedutasi negli anni , ma di cosa parla il tuo libro “Felicità”? Perché questo libro? – Il libro ‘Felicità’ è un Vademecum di strumenti e strategie per ottenere risultati efficaci e duraturi riconoscendo la nostra essenza e sprigionando il nostro potenziale.Parto dal racconto della mia infanzia per sviluppare temi importati e necessari per riscoprire noi stessi e la consapevolezza di quanto siamo “esseri meravigliosi e speciali”…Posso dire che è un susseguirsi di racconti e strumenti che aiutano sicuramente ad aumentare la nostra autostima raggiungendo traguardi , strutturando bene degli obiettivi e soprattutto riscoprendo il nostro vero “se”.Sono suggerimenti ed esercizi pratici che sviluppati e ripetuti nella quotidianità possono portare risultati strabilianti cambiando completamente il nostro modo di pensare e proiettandolo verso la Felicità!

Siamo ormai saturi di informazioni , libri , saggi sulla felicità, perché allora continuiamo a vedere gente infelice? – Grazie per questa domanda , sicuramente molto interessante e mi solletica un immediata risposta con un invito di riflessione …lo stesso concetto potremmo associarlo alla conoscenza, alla tecnologia, ed a tanti altri tipi di argomenti di cui siamo sommersi di informazioni, ad esempio su come non inquinare, il web è pieno, se ne parla sempre più spesso anche in televisione, ma di fatto inquiniamo tantissimo e anche se sappiamo cosa fare, non sempre lo facciamo. La felicità è di certo qualcosa di più articolato del semplice “fare qualcosa”. Oggi sembra andare di moda l’essere soddisfatti non la felicità, si vedono molte persone che propongono tecniche, qualcosa che devi fare e come devi farla , ma questo non rende felici, al massimo rende più efficaci. Felicità e soddisfazione sono due cose differenti
Viviamo nell’epoca di quella che scherzosamente potremmo definire “bacchetta magica”: ossia l’abitudine ormai di volere tutto e subito e soprattutto senza fatica.
In realtà la felicità , quella che ci pervade nel profondo deriva dal modo in cui viviamo la nostra vita . Il mio pensiero è che la nostra cultura non ci abbia insegnato a vivere con gioia , ma ci induce spesso a rinvangare problemi e passato con il risultato di focalizzare la nostra attenzione su ciò che di negativo ci circonda .La nostra cultura sin da piccoli ci ha educati ad aver paura di ciò che è sconosciuto , non siamo “formati” a tollerare il malessere o il disagio, piuttosto ad evitarlo e scappare il più lontano possibile. Proprio per questo motivo ricorriamo alle scorciatoie per raggiungere rapide soluzioni e talvolta ci accontentiamo e cerchiamo sollievo per le cose che non ci piacciono invece di percorrere la strada che può portarci a ciò che realmente desideriamo. Ci spaventa una strada impegnativa, che richiede tempo, sacrifici e fatica, ma soprattutto la voglia di mettersi in gioco , in discussione , osservarsi e cambiare, migliorarsi, fare i conti i propri errori e lavorarci su e scoprire i propri limiti.
Purtroppo non siamo abituati a tutto ciò , non siamo educati a conoscerci, entrare in contatto con noi stessi,guardarci dentro.
In sostanza una cosa è parlare di felicità, un’altra è sperimentarla davvero, poiché richiede una serie di scelte che sono opposte al nostro modus operandi ,alla nostra cultura e richiedono uno sforzo a cui non siamo abituati e di cui spesso ne siamo anche spaventati.

Serenità o felicità, quali differenze?.Tu cosa ne pensi, possono essere la stessa cosa? – Io penso che siano Parole.
Entrambe sono uno strumento prezioso, ma tutto dipende da come le usiamo ….sono un mezzo. Secondo me felicità è serenità interiore, nel senso più profondo felicità significa pace, insieme di emozioni positive, benessere psico-fisico , sentirsi in equilibrio ed in armonia con noi stessi e tutto ciò che ci circonda .
Sembra quasi che la felicità nella nostra società , nel nostro “immaginario” sia fuori dalla nostra portata per cui tendiamo ad “accontentarci ” della serenità,intesa come la tranquillità e qualcosa di “umanamente” accessibile. In realtà pensiamoci bene , felicità e serenità,sono soltanto parole , la differenza dipende soltanto dal senso che gli attribuiamo.
Quindi per comprenderne meglio il significato sarebbe ideale chiederci (e chiedere agli altri) “Cosa intendiamo con…” e cercare di capire cosa indica quella parola per ognuno di noi piuttosto che attribuire un unico significato come “verità assoluta”. Quando parlo di felicità io intendo “stare bene” e penso che questo concetto sia comune un po’ per tutti

Secondo te gli altri hanno un ruolo nella nostra felicità? – Nessuno …Nessuno non vuol dire che gli altri non contano,piuttosto significa che la felicità è una questione esclusivamente interiore e personale. Tutto dipende da come viviamo quel che ci accade, da come gestiamo le nostre emozioni Le nostre emozioni infatti dipendono soltanto da noi, da cosa pensiamo e da come affrontiamo tutto quello che ci accade,dipende dal senso che gli attribuiamo dunque è tutto nella nostra mente.
Ad esempio Posso essere circondata da persone che mi amano che mi supportano e sostengono ma sentirmi incompresa , sola ed insoddisfatta ;oppure posso essere circondata da tante persone ed essere triste ugualmente.
. .. La felicità e la nostra vita sono il frutto delle nostre scelte, del nostro atteggiamento interiore di fronte a ogni cosa. Così la mia felicità non dipende da nessuno, la creo come equilibrio interno e gli altri li considero come i destinatari di tutto quello che di meraviglioso costruisco giorno dopo giorno dentro di me.

Sei felice? Perché?
Io sono felicità ! Questo è il titolo che ho dato ad uno dei capitoli del libro ….. potrebbe essere impossibile per chiunque considerarsi “assolutamente felici”ma si può imparare a riconoscere la propria felicità. Se devo date un immagine della felicità certamente non è un interruttore che può essere acceso o spento, piuttosto mi piace immaginarla come una luce che ci indica una direzione da seguire, e man mano ci avviciniamo ci illumina sempre più ;oppure come la vetta di una altissima montagna che cerchiamo di conquistare salendo di quota e scalandola passo dopo passo. Non ha importanza quanto sia distante quella vetta o se sia più o meno accessibile , quello che ci rende felici è il semplice fatto di avanzare verso di essa. Quindi, posso sicuramente dire che sono molto più felice rispetto a quando ho iniziato il mio percorso, molto più felice rispetto ieri perché anche oggi ho fatto un altro passo , un tragitto durante il quale mi sono liberata di tanti pesi inutili e arricchita di esperienze. Certamente non è arrivare il mio traguardo ma godermi ogni attimo di felicità dell’intero percorso.

Esistono infiniti, corsi, teorie sulla felicità .Secondo te sono concetti corretti e perché le persone sono infelici , forse non li mettono in pratica? – Considerando tutto ciò che ci siamo detti fin ad ora , posso sicuramente affermare che non esiste la “formula della felicita” , non si può insegnare a essere felici! Faccio fatica a pensare corsi che insegnino ad essere felici , piuttosto considero l’ipotesi che esistano percorsi di riscoperta e valorizzazione di se stessi e consapevolezza delle proprie capacità, un po’ come l’intento del mio libro. Si possono condividere idee, il proprio percorso e magari il proprio pensiero che dia una luce differente alle situazioni ma senza la pretesa di identificare un maestro o un allievo. Come abbiamo ripetuto più volte la ricerca della felicità è un percorso individuale,per costruirò è necessario riconoscere ciò che di sbagliato è in noi e all’esterno e ricostruire su basi differenti con solide fondamenta di accettazione e consapevolezza è un lavoro costante.

Sito Web Ufficiale:
http://www.mariannacalbi.com